Finzi: “Andiamo in campo con coraggio”

Nella consueta cornice del Salone CONI gli arbitri piacentini si sono riuniti per accogliere l’ospite sorteggiato per la stagione in corso. Ad aprire la serata è stato il Presidente Sezionale Mimmo Gresia, prima con la presentazione dei 25 ragazzi che sono entrati a far parte della famiglia tra dicembre e gennaio e successivamente, con il benvenuto alla gradita e tanto attesa ospite della serata, l’arbitro internazionale Valentina Finzi della Sezione di Foligno.
Valentina è una donna che fin da subito è apparsa umile e semplice nel racconto del suo percorso intrapreso all’età di 15 anni e al contempo orgogliosa della passione che l’accompagna fin da quando era piccola e seguiva il padre, arbitro anche lui, nei campi di periferia dell’Umbria.
Con il suo modo determinato e genuino Valentina ha saputo trasmettere ai colleghi piacentini quel senso di responsabilità e quel coraggio che contraddistingue ogni arbitro dentro e fuori dal campo. “L’arbitro rappresenta un’istituzione. Noi dobbiamo andare in campo con coraggio perché tuteliamo il rispetto delle regole”. Dobbiamo essere consapevoli e convinti di quello stiamo facendo e dell’importanza che ne deriva, anche perché il nostro ruolo porta ad avere grandi responsabilità e “da quando indossiamo la divisa rappresentiamo i 35.000 arbitri, rappresentiamo la nostra sezione e chi ci designa”.
Con le sue parole è riuscita atrasferire la passione e la dedizione che mette nelle attività che segue e si è percepita quella giovane capacità oratoria di chi è alla guida di un gruppo. Difatti Valentina, accanto al ruolo tecnico di arbitro in forza alla Can D, ha avvicinato il ruolo dirigenziale e da maggio 2016 è Presidente della Sezione di Foligno e, racconta “oltre alle soddisfazioni personali ci sono le gratificazioni del gruppo: dagli esordi alle piccole vittorie; dal corso arbitri alla crescita degli altri colleghi”.
Grazie alla sua esperienza Valentina ha voluto condividere quegli elementi che sono alla base della professionalità di ogni arbitro: la conoscenza del calcio unita alla preparazione atletica, tattica, tecnica e psicologica. Lavorando in questo senso si potranno tagliare traguardi importanti nel tempo arrivando sempre alla gara il più preparati possibile. Valentina si è soffermata anchecon alcuni ragazzi nel commentare insieme alcuni episodi di sue partite. Al termine della serata, i tanti presenti in sala l’hanno salutatacon un caloroso applauso, in particolare le numerose ragazze che l’hanno ascoltata e ammirata per gli eccellenti traguardi raggiunti finora.
Il presidente Mimmo e tutta la sezione ringrazia Valentina per aver condiviso la sua esperienza arbitrale e aver trasmesso messaggiimportantiper la crescita dei numerosi giovani fischietti. Un in bocca al lupo per il suo percorso che sia pieno di nuove opportunità nazionali e internazionali.

 

Laura Cordani – 06/02/2019

 

La due giorni precampionato

Grande affluenza al Raduno precampionato di Ferriere tenutosi a inizio settembre. Due giorni di evasione dal caldo cittadino che hanno visto protagonisti tutti gli arbitri e gli osservatori della sezione di Piacenza meticolosamente organizzati dal Consiglio Direttivo Sezionale e da alcune forze arbitrali nazionali e regionali.

Al mattino i test atletici si sono regolarmente svolti sotto l’occhio attento non solo del Presidente Domenico Gresia e del Vicepresidente Stefano Rondino, ma anche degli ospiti illustri che hanno arricchito l’evento.

Il Comitato Regionale, rappresentato dal Responsabile di Prima Categoria Maurizio Babarelli, come ogni anno ha portato il suo “in bocca al lupo” all’intero organico sempre più in crescita.
Alberto Boschi, componente del Comitato dei garanti dell’AIA, con alle spalle una brillante carriera che lo ha visto calcare i campi della Serie A come Arbitro e le tribune come Osservatore, ha saputo sintetizzare in poche parole concetti cardine non solo dell’attività arbitrale ma anche della vita di ogni giorno. Il (mancato) rispetto dei ruoli, sui campi da calcio, è una piaga che perdura ormai da troppi anni; è proprio di ciò che si occupa il Comitato dei garanti, organo in cui AIA, FIGC e CONI lavorano congiuntamente.

Presente anche il delegato FIGC di Piacenza Luigi Pelò, che ha aperto ufficialmente la nuova stagione sportiva. Ad accompagnarlo il consigliere regionale FIGC Alberto Zucchi.
A fine serata, Gresia ha annunciato il nuovo corso arbitri che avrà inizio nel mese di ottobre e su cui si punta al fine di accrescere la forza arbitrale piacentina.

 

Francesco Petronzio – 21/09/2018

 

Weekend di festa tra associati

Quest’anno la sezione di Piacenza ha voluto festeggiare l’ottima annata organizzando un fine settimana di festa per tutti i suoi associati: dalla cena del venerdì, voluta dai promossi della stagione appena conclusa, al pomeriggio del sabato con il torneo di calcetto che ha visto la partecipazione di numerosi ragazzi e osservatori piacentini.

Il weekend si è svolto all’insegna del divertimento con la voglia di creare un gruppo, vivere l’associazione e festeggiare dei colleghi che con impegno si sono distinti a livello nazionale o ci sono appena arrivati dopo un importante percorso al CRA.
Cinque promozioni che sono motivo di orgoglio per l’intera sezione. Ogni associato con il proprio lavoro ha costruito questa piccola ma importante vittoria. E a festeggiare il successo a termine della stagione sono stati Gian Franco Solenghi, che passa come Osservatore Arbitrale alla CAN PRO, Michele Molinari e Valerio Bertuzzi passano come arbitri alla CAN D, Alberto Amoroso come assistente arbitrale alla CAN D e infine Alessandro Gresia passa, come arbitro, alla CAI.
Il presidente Mimmo Gresia ha manifestato tutta la sua soddisfazione “i risultati ottenuti saranno da sprono per gli altri colleghi a impegnarsi e dare il massimo”.

A termine del momento conviviale, l’invito rivolto a tutti gli arbitri è quello di godersi l’estate senza dimenticare di arrivare pronti nei rispettivi raduni per continuare a dimostrare il proprio valore nella nuova stagione agonistica.

 

Laura Cordani – 03/08/2018

 

Finale di stagione, Gresia: “Lo sport che fa crescere”

Nella consueta location da ormai vent’anni, quella del Ristorante Olimpia di Niviano, il Presidente Mimmo Gresia e il Consiglio Direttivo Sezionale hanno accolto associati ed ospiti per la tradizionale festa di fine stagione della sezione piacentina.
Una serata che ha saputo unire nello stesso tavolo la classe arbitrale italiana rappresentata da Michele Conti del Comitato Nazionale, il premiato Luca Banti e Fabio Casadei del Comitato Regionale Arbitri Emilia-Romagna e le principali istituzioni politiche e sportive del territorio. In particolare, il primo cittadino di Piacenza, Patrizia Barbieri, ha onorato la cena con la sua presenza accompagnata dal Vicesindaco Elena Baio. Insieme a loro Robert Gionelli delegato CONI, Luigi Pelò Delegato FIGC provinciale e Alberto Zucchi consigliere regionale del CRER. L’esclusiva partecipazione del Sindaco con il suo Vice ha senza dubbio conferito alla festa un riconoscimento istituzionale di gran pregio per la Sezione piacentina.
Accanto al Presidente Gresia, a fare gli onori di casa è stato Gianpiero Gregori che ha condotto la serata e presentato gli altri invitati di prim’ordine che vi hanno preso parte: Renato Faverani, Alberto Boschi, Erio Iori, Riccardo Arnò, Giorgio Schenone, Enrico Zanichelli, Graziella Pirriatore e i Presidenti delle Sezioni emiliane. Presenti anche alcuni componenti del Settore Tecnico Arbitrale: Maurizio Babarelli (Mentor), Michele Gallo e Fabio Galloni.
Nell’occasione sono stati consegnati i riconoscimenti sezionali per la stagione 2017-2018 che ha visto premiati Tobia Volpato quale miglior esordiente; Salvatore Vallone, Jacopo Sartori e Claudio Spadoni quali migliori arbitri rispettivamente nel Settore Giovanile, Provinciale e Regionale; Alberto Amoroso come assistente regionale; miglior osservatore Paolo Marchionni; miglior arbitro di Calcio a 5 Antonio Zinzi. Premio all’impegno per Michele Bonetti; Premio del Presidente a Stefano Rondino. Nel corso della cena diversi ospiti hanno rivolto parole di stima e affetto per la Sezione e spunti di crescita. Da menzionare, tra questi, il consiglio di Faverani per arrivare ad alti livelli: impegno misto a volontà e ricerca del confronto unita a tanta umiltà.
Davanti alle numerose presenze in sala il saluto del Sindaco e del suo Vice: le due rappresentanti delle istituzioni piacentine si sono dimostrate solidali con noi direttori di gara ed hanno elogiato il nostro ruolo. “Chi fa l’arbitro ha uno stile, ve lo riconosco tutto. Parlando con alcuni degli ospiti qui presenti ho compreso la passione che vi sta dietro. Unite diverse generazioni e fate crescere i giovani… Siete motivo di orgoglio!” Anche il Sindaco Barbieri ha avvertito quella voglia di stare insieme e di divertirsi presente in sala ed ha aggiunto “ho percepito anche la vostra fierezza e correttezza dopo una chiacchierata con il vostro premiato Luca Banti”.
È stato poi quest’ultimo a intervenire esordendo con un “Mi avete emozionato” in seguito al Premio Speciale assegnatogli dal Presidente Gresia. Rivolgendosi ai tanti giovani arbitri della Sezione, Luca li ha esortati a vivere la vita sezionale perché questa è la base per erigere una struttura forte ed arrivare fino alla vetta del grattacielo. “Il mio è stato un viaggio iniziato quattordici anni fa all’interno della squadra di CAN A – continua – con momenti positivi e anche negativi e proprio questi sono necessari per crescere e fortificarsi. Seppur la nostra attività può essere considerata individuale, si può migliorare solo all’interno del gruppo arbitrale ricercando occasioni di confronto e dando il contributo con le proprie esperienze”.
La serata ha visto, inoltre, l’assegnazione di due riconoscimenti in memoria di associati illustri: il Premio “Beppe Marenghi” a Faruk Jose Baizer Fuentes e a Laura Cordani il Premio “Pino Cassi”, storico segretario della Sezione venuto a mancare la scorsa stagione. Non si possono non condividere le parole di Michele Conti che sottolinea come “sia esemplare vedere Premi in memoria di associati storici e come i loro familiari continuino a partecipare e a seguire le attività conviviali dell’Associazione”.
E sui momenti di convivialità e condivisione è difficile batterci. “Mi emoziona sentir dire che quando si viene a Piacenza è come sentirsi a casa – afferma Mimmo Gresia, orgoglioso per il gran numero di associati presenti alla Festa – qui a Piacenza siamo tutti amici, siamo un gruppo che lavora unito e stiamo bene insieme. Con le istituzioni abbiamo l’obiettivo comune di far crescere lo sport …che fa crescere!”. Un ringraziamento va a tutti gli associati piacentini e a tutti gli invitati che partecipano sempre con una buona dose di vitalità e allegria. E riprendendo le parole di Luca Banti “Più forte è la vostra immaginazione e più alta è la probabilità di raggiungere il vostro sogno” non ci resta che fantasticare in quest’estate ormai alle porte, per essere più motivati e performanti nella prossima stagione.

 

Laura Cordani – 18/06/2018

 

Giannoccaro: “Per arbitrare ci vuole testa”

Il tanto atteso ospite nazionale sorteggiato per la Sezione di Piacenza è venuto a trovarci nella prima riunione dell’anno e di fronte alla sala gremita di associati, di ospiti delle sezioni limitrofe, al componente del Comitato Nazionale Michele Conti, all’ex componente Erio Iori, a Renato Faverani componente CAN PRO e ad alcuni rappresentanti del Comitato Regionale, ha tenuto un’esemplare lezione tecnica.
Grazie alla sua abile eloquenza e alla sue competenze tecniche, Danilo Giannoccaro ha saputo rapire l’attenzione di tutti i presenti raccontando del gruppo arbitri CAN PRO del quale ne è Responsabile, proiettando alcuni video dimostrativi e donando diversi spunti di riflessione su come essere arbitri e vincere le partite. Danilo ha sottolineato l’utilità di queste iniziative organizzate dall’Associazione che permettono agli associati di tutte le Sezioni d’Italia di entrare in contatto con arbitri della CAN A e B, internazionali e dirigenti arbitrali, i quali possono raccontare il loro percorso e dispensare consigli grazie alla loro esperienza. E così ha fatto anche lui lo scorso venerdì 19 gennaio presso il Salone del CONI a Piacenza.

Senza microfono e con la sua energica voce si è mosso tra i presenti catturando l’interesse di tutti, ribadendo quanto sia formativa la nostra Associazione: “L’AIA è una palestra di vita che forma figure con caratteristiche distintive che anche all’esterno vengono riconosciute”. Tutti sanno che l’arbitro è una persona integra, precisa, dotata di autocontrollo. Rivolgendosi ai più giovani: “Siete più fortunati dei vostri coetanei. Dopo ogni partita uscite arricchiti!”. Perché ogni gara ti porta ad affrontare una difficoltà nuova tutte le volte, ti permette di crescere e fare esperienze formative che al di fuori è raro trovare.

Danilo ha anticipato la curiosità di chi si chiedeva come si arriva ai livelli più alti, come si può arbitrare per tanti anni al top e come si può emergere. Basta sapere il regolamento a menadito e superare i test? Non è sufficiente, afferma Danilo. Sono tre i pilastri che fanno le fondamenta per arbitrare: la conoscenza regolamentare; la preparazione atletico-tattica e, soprattutto, il terzo aspetto che completa un arbitro è la testa, quell’intelligenza arbitrale, quella freschezza e furbizia che ti portano a intuire e a prevedere gli eventi. “Usate la testa… Ragionate!” è l’esortazione che fa a tutti. Inoltre, come insegna il paradosso di Murphy tanto caro a Danilo, “se qualcosa può andar male, lo farà. Noi dobbiamo essere preparati e captare tutto come un radar per non perdere nulla”.

Ma è veramente tutto qua? Non proprio… un altro segreto svelato dal nostro ospite è l’avere fame e voler aspirare. “Se qualcuno si accontenta, ci sarà qualcun altro che avrà più voglia, si metterà in gioco e andrà avanti”. Il consiglio è di frequentare la sezione, di confrontarsi, condividere gli errori e fare propri quelli degli altri. “Nell’arbitraggio si arriva a crescere sugli sbagli fatti, senza fermarsi a leccare le ferite ma costruendo sulle cicatrici che ci hanno segnato”.
Perché le cicatrici che porti sono il segno che combatti.
Perché gli errori che facciamo sono le ferite sulle quali costruire.

 

Laura Cordani – 30/01/2018